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	<title><![CDATA[IoChatto: Google può modificare i risultati di ricerca a proprio piacimento]]></title>
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	<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 21:17:15 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Google può modificare i risultati di ricerca a proprio piacimento]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In una sentenza della corte del Tribunale di S. Francisco, viene deciso che Google ha il diritto di modificare i risultati di ricerca a proprio piacimento, a favore o a svantaggio di questo o quel sito, o gruppo editoriale.</p>
<p>Il fatto nasce da alcune penalizzazioni avviate da Big G nei confronti di portali Europei e a favore di siti Americani, che risultano simili nel posizionamento, a parit&agrave; di keywords.</p>
<p><img src="https://mitchfournier.com/wp-content/uploads/2011/07/google-frown1.jpg" alt="penalizzazione google" width="294" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Questo nuovo genere di posizionamento nei motori di ricerca, che in realt&agrave; viene applicato gi&agrave; dal 2007, &egrave; risultato inviso ad un sito, tale: CoastNews, che si &egrave; trovato penalizzato senza ragione da qualche impiegato di Google.</p>
<p>Il sito, appellandosi al primo emendamento della costituzione americana,&nbsp; &egrave; ricorso niente meno che alla <strong>suprema corte</strong> degli Stati Uniti, in quanto il loro sito risultava al primo posto negli altri motori di ricerca quali Bing e Yahoo, ma non su Google.</p>
<p>CoastNews &egrave; andata ben oltre: Ha ritenuto che nel posizionamento agli ultimi posti delle ricerche ci fosse&nbsp; l'intenzione di Google di eliminare la CoastNews quale potenziale concorrente.</p>
<p>Google ha reagito al volo con una mozione deniminata come "anti-SLAPP", ovvero una strategia legale adottata di norma per contestare rapidamente cause che cercano di soffocare la libert&agrave; di parola. Il giudice ha accolto il ricorso stabilendo che le richieste di CoastNews contro Google sono correlate a &lt;<em>un' attivit&agrave; costituzionalmente protetta</em>&gt;.</p>
<p>La decisione far&agrave; discutere in quanto lo stesso principio, non fu applicato a Baidu, alcuni anni fa, accusato di censurare a prioprio piacimento i contenuti sconvenienti di alcuni siti, in pratica <strong>due metri e due misure</strong>.</p>
<p>E mentre Big G si aggrappa al diritto di "<em>libert&agrave; di parola</em>", alcune aziende sono totalmente sparite dal panorama web grazie o per causa di questi giochini di qualche oscuro Fantozziano impiegato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ora se il vostro sito viene <strong>penalizzato</strong> senza logica - sapete il perch&egrave;.</h2>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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