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	<title><![CDATA[IoChatto: Crea una chioma artistica per il tuo Bonsai]]></title>
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	<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 07:32:03 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Crea una chioma artistica per il tuo Bonsai]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Un Bonsai non dimenticatelo, &egrave; una pianta allevata artisticamente. E' una cosa viva che, trasportata dall'ambiente esterno a quello interno, diventa molto delicata ed ha bisogno di molte cure ed amore.<br>Il bonsai &egrave; una pianta nana, come conferire a questa pianta l'imponenza e la maestosit&agrave; delle piante esistenti in natura?, semplicemente aggiustando la chioma e modellandola artisticamente a seconda del vostro gusto estetico.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Questo lavoro di educazione del portamento arboreo nella terminologia Bonsai &egrave; denominato seishi; &egrave; il pi&ugrave; importante stadio della cultura Bonsai dopo la ricerca del materiale araki ed anche il trapianto.<br>Il seishi pu&ograve; portare ad ottenere ad un Bonsai eccellente anche se si &egrave; partiti da un araki scadente o non della migliore qualit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><span style="font-size: 12.8000001907349px; "><img src="https://fiorfiori.it/images/bonsai.jpg" alt="potare bonsai" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><span style="font-size: 12.8000001907349px; ">Fra le pratiche seishi si annoverano le seguenti: Tekishin, Sentei e Hariganekake, rispettivamente taglio dei germogli, potatura e sistemazione dei fili.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'artista del Bonsai, &egrave; stato gi&agrave; detto, educa le piante, in proporzioni ridotte ma secondo la forma di vecchi, maestosi ed eleganti alberi, come gli sono rimasti nella mente quando, vagabondando sui monti o nelle pianure, veniva a contatto con gli aspetti pi&ugrave; belli delle forme vegetali naturali</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.artofbonsai.org/art-of-bonsai-awards/2009/aob_117_ficus_nerifolia.jpg" alt="bonsai la cura" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><span style="font-size: 12.8000001907349px; "><strong>I principi da rispettare nell'educare una pianta</strong> sono :</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">1) La decisione della forma ed il tipo di bonsai che intendete creare. Desiderando un tronco curvo, lo dovrete educare in maniera che, tanto esso quanto i rami, assumano questa forma. Se viceversa desiderate un tronco diritto dovrete raddrizzarlo eliminando qualsiasi curva.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">2) Sfoltite la chioma accorciando i rami, cosicch&egrave; l'insieme dell'albero possa inquadrarsi a prima vista. Questa &egrave; una operazione delicata, durante la quale occorre tener presente che un'eccessiva cimatura pu&ograve; mettere in troppa evidenza il tronco e rovinare l'aspetto generale della pianta.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">3) I rami che si protendono verso chi guarda vanno tolti perch&egrave; deturpano; rispettate invece quelli della parte opposta. Avrete cos&igrave; realizzato, come si &egrave; gi&agrave; detto, il senso della profondit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">4) Devono pure eliminarsi, oppure costringerli ad assumere le le direzioni desiderate i rami che crescono paralleli o che si intersecano. Per questa operazione farete uso dei fili di rame.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">5) Si devono pure togliere uno o due rami allo stesso livello, ma che crescono in direzioni opposte, della stessa lunghezza.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">6) Cimate i rami che, rispetto agli altri, mostrano una vitalit&agrave; eccessiva; a meno che non siano collocati di lato alla visuale di fronte. La cimatura dei rami vigorosi stimola la creascita di quelli pi&ugrave; piccoli.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">7) Per dare aspetto vetusto occorre togliere i rami siti nella parte pi&ugrave; bassa fino ad 1/4 della lunghezza del tronco.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">8) Mentre lavorate attorno ad una pianta per darle forma inclinate leggermente i rami in basso usando sempre il filo onde assuma il tipico aspetto delle piante vecchie.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>POTATURA DEI RAMI E DELLE RADICI</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La potatura dei rami e delle radici (<em>sentei termine giapponese</em>) unitamente all'applicazione dei fili, &egrave; una delle pi&ugrave; importanti pratiche seishi.Togliendo i rami inutili il peso dell'albero diminuisce, l'arieggiamento della chioma &egrave; favorito, la luce vi penetra con pi&ugrave; facilit&agrave;, la ramificazioe della pianta &egrave; accelerata.<br>Il sentei da quel tocco di bellezza che completa la perfezione della pianta.<br>1) la potatura delle radici si esegue durante l'operazione del trapianto. Se si fosse mostrata insufficente, durante l'autunno o la primavera si ricorrer&agrave; ai rimedi, regolando convenientemente il taglio dei rami per i quali abbiamo gi&agrave; indicato le regole generali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Durante la potatura di primavera devono essere potati solo i rami che, essendo troppo sviluppati, rovinano la forma dell'albero. In Giappone sono denominati tochoshi ( in italiano succhioni ) o troppo vigorosi; mentre si indicano col nome futokoro-eda i piccoli che si sviluppano folti all'interno. I tochoshi si recidono generalmente alla base; ma ove fossero eccessivamente vigorosi, lasciatene prima una piccola parte, poi sopprimeteli gradualmente per evitare che nascano altri germogli. I futukoro-eda, appena appaiono recideteli alla base.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La potatura d'autunno si prolunga dal tardo autunno e per tutto l'inverno, quando questo &egrave; troppo rigido. I rami appassiti, quelli in sopranumero o comunque inutili, i divaricati, devono essere eliminati per mantenere o migliorare la forma che &egrave; stata data alla pianta con la potatura precedente. I tagli dovranno essere obliqui e fatti con lame affilate , specie nei rami pi&ugrave; grossi per facilitare una rapida cicatrizzazione.<br>Durante il trapianto si fa la potatura delle radici. Lo svluppo di un albero, pertanto, dipende dallo stato delle sue radici che debbono mantenere un'intima correlazione con le foglie ed i rami.<br>Le radici si dividono in due categorie: hige-ne o radici primarie e capillari, e gobo-ne o fittone.<br>Le prime hanno il compito di assorbire il nutrimento; il fittone ha pi&ugrave; finzione di sostegno dell'intera pianta. Questo,se troppo lungo si taglier&agrave;, in maniera netta, di quel tanto che consenta la facile sistemazione della pianta nel contenitore Bonsai.<br>Il trapianto deve avvenire nel pi&ugrave; breve tempo possibile, onde le radici, rimanendo poco tempo esposte all'aria, non dissecchino.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>MODI DI APPLICARE I FILI DI RAME</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'uso dei fili metallici sui Bonsai serve a modellare la pianta nella forma desiderata.<br>Con essi si controlla la crescita dando la voluta direzione al tronco ed ai rami, raddrizzandoli o facendo loro assumere quelle curve che rientrano nel modello prefissato.<br>Il filo metallico deve essere malleabile, di facile impiego e poco elastico. Procuratevene diversi di differente sezione a seconda del ramo in questione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'epoca per l'applicazione del filo varia a seconda del tipo di pianta. Per la maggior parte di esse va dalla fine di ottobre alla fine di febbraio. Il periodo tra aprile e giugno &egrave; adatto per i pini.<br>Attorcigliando il filo intorno al tronco o ai rami inserite l'estremit&agrave; nella terra alla base dell'albero per tenerlo fermo. Attorcigliate il filo al tronco , non troppo stretto, e salite fino ad andre a modificare il ramo od il tronco come volete. Il senso pu&ograve; essere orario od antiorario a seconda di come vi risulta megio.<br>Oltre ai fili, per modificare rami e tronchi, si pu&ograve; ricorrere a leve oppure martinettti. Dipende sempre dal risultato che volete ottenere.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Un bonsai a cui &egrave; stato applicato il filo deve tenersi al riparo per due o tre giorni per diffenderlo dai raggi del sole. Bisogna spruzzare giornalmente le foglie con acqua e non esponete la pianta a venti per un p&ograve; di tempo.<br>Il tempo durante il quale una pianta deve rimanere sotto correzione varia con la specie, le dimensioni del tronco e dei rami. I soggetti pi&ugrave; piccoli richiedono due o tre mesi, i pi&ugrave; grossi tre o quattro. Potendo lasciare il filo per un anno, il risultato sarebbe perfetto. Per curvare rami si pu&ograve; anche usare dei pesi. Questi devono essere legati semplicemente sui rami per fare in modo che questo assuma l'effetto pendulo.</p>
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	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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